L’Action Observation Training è un approccio riabilitativo che si sta sviluppando negli ultimi anni e che prevede che una persona osservi dei video che mostrano movimenti e poi li esegua a sua volta. L’utilizzo di questo approccio in riabilitazione neuromotoria è strettamente legato al funzionamento del sistema dei neuroni specchio, neuroni descritti per la prima volta nel 1992 da un gruppo di ricercatori guidati dal professor Giacomo Rizzolatti dell’Università di Parma. Questi circuiti neurali si attivano sia quando un soggetto esegue un movimento, sia quando lo stesso movimento è osservato o immaginato. Queste aree sono collocate principalmente nella corteccia fronto-parietale e sono implicate nel riconoscimento del significato delle azioni.
Ne parliamo con la dottoressa Paola Adamo, fisioterapista presso Humanitas Medical Care.
Action Observation Training e Motor Imagery: come funzionano
Durante l’Action Observation, alla persona viene chiesto di osservare attentamente un video con contenuto motorio, solitamente tramite un pc.
Talvolta, l’Action Observation è associata alla Motor Imagery, un processo mentale che prevede che il soggetto simuli mentalmente l’azione appena osservata nel video. Anche l’immaginazione del movimento coinvolge il circuito dei neuroni specchio.
L’action Observation e la Motor Imagery vengono utilizzate per indurre apprendimento motorio in presenza di difficoltà motorie a seguito di patologie neurologiche e ortopediche.
Le caratteristiche dei video
Dalla letteratura emerge[1,2] come i video mostrati debbano avere delle precise caratteristiche:
- Vengono mostrati gesti finalizzati a uno scopo, come prendere un oggetto e spostarlo, rispetto a gesti senza utilità, come un movimento ripetuto del braccio.
- La persona mostrata nel video dovrebbe essere preferibilmente dello stesso sesso e della stessa fascia d’età del paziente, per favorire una più ampia immedesimazione durante l’osservazione.
- Solitamente vengono mostrati video della durata di almeno 3 minuti.
- I movimenti possono essere mostrati in diverse prospettive. Il paziente può osservare un movimento eseguito frontalmente rispetto a sé oppure con una prospettiva in prima persona in cui si ha la percezione che l’arto in movimento sia il proprio.
- I gesti devono appartenere all’esperienza motoria di chi osserva.
Gli ambiti di applicazione di Action Observation Training e Motor Imagery
L’efficacia di queste tecniche è stata dimostrata nell’ambito della riabilitazione dei pazienti con esiti di ictus, sia per quanto riguarda il miglioramento del cammino e dell’equilibrio, ma anche per il recupero dei movimenti dell’arto superiore[3,4]. L’efficacia è dimostrata anche nella riabilitazione dei pazienti con malattia di Parkinson[5].
In aggiunta, gli studi dimostrano l’efficacia in ambito ortopedico[6], ad esempio a seguito di chirurgia ortopedica. Inoltre, in alcune condizioni cliniche, ad esempio in seguito a traumi, si è temporaneamente impossibilitati a eseguire un determinato movimento, magari per via di un’immobilizzazione di un arto. In questi casi, si potrebbero sfruttare questi circuiti per mantenere attivo il sistema motorio, anche quando si è impossibilitati a muoversi. Ad esempio, uno studio recente ha dimostrato come l’applicazione di queste tecniche durante il periodo di immobilizzazione per frattura del polso abbia accelerato il recupero della manualità dopo la rimozione del gesso[7].
Le nuove frontiere dell’Action Observation
Gli studi hanno dimostrato come il livello di attivazione dei neuroni specchio dipende non solo dal movimento in sé, ma anche da fattori legati al significato del gesto, all’ambiente e al contesto in cui il gesto è inserito, così come da fattori emotivi. Per questo motivo, studi di ricerca più recenti esplorano come amplificare gli effetti in base alla modalità di somministrazione e le caratteristiche dei video[8]. Un esempio può essere la possibilità di offrire questi trattamenti tramite dei sistemi di realtà virtuale immersiva che aumentano il coinvolgimento e la capacità di immedesimarsi durante l’osservazione.
Fonti
- Plata Bello J, Modroño C, Marcano F, González-Mora JL. Observation of simple intransitive actions: the effect of familiarity. PLoS One. 2013;8(9):e74485.
- Ge S, Liu H, Lin P, Gao J, Xiao C, Li Z. Neural Basis of Action Observation and Understanding From First- and Third-Person Perspectives: An fMRI Study. Front Behav Neurosci. 2018;12:283.
- Borges LR, Fernandes AB, Oliveira Dos Passos J, Rego IAO, Campos TF. Action observation for upper limb rehabilitation after stroke. Cochrane Database Syst Rev. 2022;8(8):CD011887.
- Peng TH, Zhu JD, Chen CC, Tai RY, Lee CY, Hsieh YW. Action observation therapy for improving arm function, walking ability, and daily activity performance after stroke: a systematic review and meta-analysis. Clin Rehabil. 2019;33(8):1277-1285.
- Mezzarobba S, Bonassi G, Avanzino L, Pelosin E. Action Observation and Motor Imagery as a Treatment in Patients with Parkinson’s Disease. J Parkinsons Dis. 2024;14(s1):S53-S64.
- Lee TH, Liu CH, Chen PC, Liou TH, Escorpizo R, Chen HC. Effectiveness of mental simulation practices after total knee arthroplasty in patients with knee osteoarthritis: A systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. PLoS One. 2022;17(6):e0269296.
- Scandelli F, Temporiti F, Vecchi S, Manes N, Pozzi A, Rajevich L, Pivato G, Gatti R. Action Observation and Motor Imagery During Hand Immobilization Period Accelerate Motor and Functional Recovery in Patients With Surgical Fixation for Distal Radial Fractures: A Randomized Controlled Trial. Arch Phys Med Rehabil. 2025:S0003-9993(25)01130-X.
- Ciraolo A, Scalona E, Zilli A, Nuara A, Rizzolatti G, De Marco D, Adamo P, Gatti R, Rossi P, Banfi S, Rocca MA, Filippi M, Avanzini P, Fabbri-Destro M. A Virtual Reality Dataset to Support Hand Action Observation in Rehabilitation and Motor Learning Studies. Sci Data. 2026.
La rieducazione motoria viene indicata dal medico in tutti i casi in cui una patologia acuta o cronica induce nel paziente una riduzione della funzione motoria e di conseguenza della sua autonomia nella vita quotidiana (a casa, a lavoro o nel tempo libero).